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PERSONE OLTRE UN MARCHIO

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La Fidejussione un alternativa al credito bancario.

Sempre di più oggi aziende e persone si rivolgono alla fidejussione come strumento alternativo al credito bancario.

Noi abbiamo approfondito questo tema e Vi diamo alcune informazioni.

 

Una Fidejussione è una garanzia che normalmente è destinata a rafforzare un affare e concludere un’operazione contrattuale.

Con una Fidejussione oggi si possono fare diverse operazioni e soddisfare le attese di una o più parti.

Negli ultimi anni, le fidejussioni sono state oggetto di grande attenzione da parte delle autorità di vigilanza, le quali, sono più volte intervenute a seguito di attività illegali e fraudolente.

La nostra esperienza e conoscenza del prodotto e del Mercato ci spinge a far conoscere la fidejussione come importante strumento finanziario che non bisogna assolutamente trattare come l’appendice, ovvero la parte terminale di una trattativa o come un accessorio parallelo ad un contratto tra le parti.

La fidejussione, al contrario diventa, un importante e basilare elemento per la conclusione di trattative, fondamentale per lo sviluppo dell’impresa e dell’economia del territorio.

Il ricorso alla fidejussione, è attualmente oggetto, di attenzione da parte di un’importante fetta di Mercato, che vede nella fidejussione stessa, un prodotto alternativo alla finanza tradizionale.

È infatti la fidejussione, divenuta in questi ultimi anni, prodotto che ha sostituito in parte o totalmente il credito ordinario tralasciato oramai da banche e finanziarie.

Molte sono le aziende che hanno individuato nella fidejussione un prodotto alternativo al credito bancario e ripongono nella stessa, parte dello sviluppo della loro impresa.

È quindi la fidejussione, uno strumento che diventa alternativo ma, non sostituirà mai il credito ordinario.

Il Mercato, alla luce del restringimento subito dal sistema bancario e al rallentamento che ha subito l’erogazione del credito alla firma, ha assorbito l’impatto, creando strumenti alternativi destinati alla dilazione in archi temporali medi dei pagamenti e degli incassi.

Come dire, le Aziende hanno temporaneamente risolto la problematica sostituendo all’erogazione del credito bancario, la dilazione di pagamento con sistemi tradizionali (cambializzazione, diluizione temporale degli incassi, accordi atipici con cui i pagamenti vengono postergati in lassi di tempo medio-lunghi).

Questo spostamento del rischio d’impresa non più alle banche ma direttamente all’impresa stessa ha creato la ricerca di strumenti di autotutela in grado di mitigare l’insorgenza dei rischi improvvisi sorti durante l’arco temporale del contratto.

Suddetti strumenti di natura finanziaria, bancaria e/o assicurativa vengono individuati nella fidejussione.

È la fidejussione che diventa una sorta di protezione sui vari rischi che potrebbero manifestarsi nel lasso di tempo con cui la stessa Impresa è esposta per la l’attività ed a causa della natura contrattuale.

Ed è la stessa fidejussione che interviene, qualora qualcosa, non rispetti, quelle che sono state le condizioni iniziali stabilite contrattualmente tra le parti.

Ed è sempre la fidejussione che protegge e che viene attivata in caso di inadempimento da parte del Contraente o Obbligato principale.

Va comunque preso in esame che la fidejussione non rappresenta solo uno strumento liquido che interviene finanziariamente con il risarcimento al Beneficiario dell’inadempimento o del mancato rispetto delle condizioni contrattuali da parte del Contraente ma, come fondamentale strumento di salvaguardia iniziale per la conoscenza del Contraente ovvero della controparte.

Ed è qui, che la fidejussione ovvero il fidejubente, fornisce in maniera chiara, elementi indiscutibili, in grado di conoscere la controparte, il Contraente, in maniera certa, esaustiva e senza alcuna ipotesi, speranza, supposizione o dubbio.

È il Fidejubente che avvia un’istruttoria approfondita volta a valutare il Contraente in tutti gli ambiti: capacità finanziari, reddituale e patrimoniale.

Un’istruttoria approfondita con la quale il Contraente viene valutato per i vari gradi di rischio e in proiezione di un rischio futuro derivante dalla costante tempo e dalle variabili di imprevisti, potenzialmente annidati nel tipo del rischio assunto e nei fattori di rischio più generici.

Ed è da questa istruttoria che il Fidejubente realizza una fotografia del Contraente presente e futura, interpellando informazioni nelle varie banche dati disponibili e valutando il Contraente attraverso i rischi di natura finanziario, bancario e contrattuale.

Quindi un’analisi non solo imprenditoriale, rilevata sull’oggetto della fidejussione ma, anche sullo stato del Contraente, sulla sua attività presente e futura.

Va da se che quando la richiesta di fidejussione viene deliberata favorevolmente, dietro c’è stata un’attività certosina di ricerca e di proiezioni volte alla valutazione del rischio ed all’eventuali potenzialità offerte collateralmente sia dal Contraente che da eventuali Coobbligati.

Ma, per ottenere una fidejussione, non sempre il Contraente ha, le cosiddette “carte in regola”.

Come per la richiesta di un finanziamento bancario, quando mancano le cosiddette “garanzie personali” la banca ricorre alla richiesta di un garante terzo così le società Fidejubenti in mancanza di requisiti da parte del Contraente richiedono Coobbligati, in grado di offrire le “garanzie” accessorie a supporto della fidejussione.

Ed è il Coobbligato che assume un ruolo importantissimo, in questa fase, anche se non necessariamente di facciata.

È grazie al Coobbligato che un Fidejubente potrebbe rafforzare il rating e rilasciare la fidejussione richiesta dal Beneficiario.

Anche in questa fase diventa estremamente importante la figura del Coobbligato per attenuare l’eventuale rischio a cui il Fidejubente è sottoposto.

L’importanza della fidejussione, così costruita diventa oggetto di riflessione anche ad un neofita e/o attento osservatore.

Quando si firma un contratto, a nessuno è mai, venuto in mente, di chiedere un Coobbligato.

Come mai, nessuno ha mai pensato di valutare il soggetto (persona fisica o azienda) di rischio, con analisi finanziaria e bancaria.

Ma, questo diventa possibile, quando si chiede una fidejussione.

Una fidejussione:

a)      Allontana in maniera anticipata rischi elementari di perdite finanziarie anche ingenti;

b)      Protegge l’insorgere di insolvenze;

c)       Riesce a mediare tra le parti in causa e trovare una soluzione congrua;

d)      Attenua l’esistenza di inadempienze;

insomma la fidejussione diventa un’ottima amica per lo sviluppo dell’impresa e per la protezione dei rischi che normalmente definiamo semplici ma, che in un batter d’occhio diventano complessi e di difficile soluzione.


GARANZIE PER CHI NON SI FIDA

Un mercato in piena evoluzione dove, il prodotto fidejussione, trova impiego nei settori più disparati e delle volte impensabili. Garantire e farsi garantire, significa diminuire ed assottigliare i pericoli che derivano dal rischio d’impresa. Insolvenze, mancate consegne, mancati recuperi, mancato termine dei lavori, lavori eseguiti non a regola d’arte, vizio occulto ed altri rischi, vengono garantiti dalle Polizze Fidejussorie. Ma, la garanzia non è la sola salvaguardia del rischio. Un’azione preventiva svolta dall’organo deliberante, svolge un’analisi dettagliata sui parametri patrimoniali, finanziaria e reddituali del Contraente/Coobbligato. Tramite questa valutazione e fattibilità, si può offrire al Beneficiario una prima risposta alle sue domande e perplessità: la tranquillità di avere un Cliente o un Coobbligato in grado di soddisfare ed adempiere alle promesse. Perché è sempre di promesse future che si parla, di mantenimento di impegni e di obbiettivi. Al contrario un rifiuto di emissione è già una risposta esaustiva a chi, dall’altro capo si deve impegnare. Carenze patrimoniali, finanziari e reddituali possono comunque essere colmate con una garanzia rilasciata da un terzo. Oggi, le società fidejubenti, sono molto attente al rilascio di Fidejussioni e Cauzioni, grazie anche all’accentuarsi del controllo di Banca D’Italia e all’introduzione del D. Lgs. 141/2010 nonché del D.M. 29/2009. Il loro screening sul Cliente/Contraente è approfondito ed è accompagnato da verifiche incrociate su banche dati di rischio. Una particolare attenzione giunge, in questo periodo, ai Consorzi Fidi, nel nostro mondo. Consorzi Fidi che oltre che al rilascio di garanzie volte a favorire i loro soci all’accesso del credito bancario oggi possono trovare impiego con rilascio di garanzie anche a favore dell’Amministrazione Finanziaria, ed ad altri soggetti privati.



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