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PERSONE OLTRE UN MARCHIO

16 regole in caso di fidejussione

Ecco 16 regole da adottare in caso di Atto Fidejussiorio:

1. Avere rapporti solo con soggetti autorizzati ed iscritti nell’Albo (OAM) o direttaemnte con i Fidejubenti attraverso loro dipendenti e/o responsabili. L’iscrizione del soggetto la potete verificare direttamente nel sito www.organismo –am.it alla voce Elenchi o nel sito di Banca D'Italia se trattasi di Fidejubenti. Vi ricordiamo comunque che gli iscritti a tale Albo ed Autorizzati nell’esercizio dell’attività finanziaria, devono riportare obbligatoriamente nella loro corrispondenza e/o pubblicità il loro numero di iscrizione.


2.Stabilire il contatto con il soggetto interessato, meglio se lo stesso fosse fisico ma, in alternativa andrebbe bene anche telefonico, EMail o Fax.


3. Farsi dare sempre nome e cognome dell’interlocutore e un numero di telefono fisso o cellulare;


4. Accertarsi sempre, prima di ogni operazione, di richiedere e sottoscrivere i documenti relativi all’Autorizzazione al Trattamento dei Dati personali (Privacy Lgs. 196/03) e Antiriciclaggio. Vi ricordiamo che con la sottoscrizione di questi documenti, obbligatori per Legge, andrete a conoscere gli esatti dati del vs. interlocutore;


5. Verificare, in caso di sito Internet, la presenza dei dati dello stesso sul sito, ovvero numero di P. IVA, numero di Iscrizione OAM;


6. Verificare l’esistenza del Foglio Informativo che, il vostro interlocutore finanziario, deve obbligatoriamente consegnare o rendere disponibile al Cliente. Il Foglio Informativo è il documento dove, per le regole della trasparenza bancaria, vengono riportate tutte le caratteristiche del prodotto finanziario, ivi compreso costi, modalità operative, condizioni, ecc.;


7. Inviare i vostri documenti, richiesti per dar corso all’istruttoria, sempre in copia;


8. Non effettuare MAI versamenti di denaro in forma anticipata o su semplice promessa o richiesta da parte del vs. interlocutore;


9. Richiedere sempre un preventivo con conseguente Bozza di Atto di Fidejussione, dove in maniera chiara e trasparente si possa individuare costi, premio e condizioni generali dell’Atto;


10. Una volta acquisita la Bozza dell’Atto di Fidejussione, verificare sempre l’esistenza e l’operatività della società emittente. La stessa può essere verificata sempre nel sito www.uic.it o www.bancaditalia.it alla voce Antiriciclaggio/Intermediari Finanziari/Iscritti/Tutti e riportando nell’apposita casella il numero di iscrizione che troverete nella Bozza dell’Atto di Fidejussione;


11. Controllate il contenuto della Bozza dell’Atto di Fidejussione, in particolare vi segnaliamo di leggere attentamente: oggetto della garanzia, importo garantito, durata e condizioni generali;


12. Verificate se il vs. referente finanziario è persona contrattualmente conosciuta dalla società emittente/confidi/banca/società o comunque verificate l’attendibilità del documento che vi è stato fornito;


13. Una volta accettata l’Atto di Fidejussione, pagate direttamente alla società emittente o all’Agente in Attività Finanziaria/Mediatore Creditizio autorizzato e preposto all’incasso e quindi alla quietanza dell’Atto di Fidejussione. Effettuare il pagamento sempre, se possibile, con bonifico bancario;


14. Chiedete l’Atto di Fidejussione con Autentica Notarile della firma della società emittente.


15. Ricevuto l’Atto Fidejussorio in originale, sottoscrivete le pagine (perfezionamento dell’Atto di Fidejussione) e rispedite, quella della società emittente, all’indirizzo della sede legale della società emittente, attraverso plico postale Raccomandata A.R., per data certa. L’intestazione del “plico postale” deve essere effettuata “Al Rappresentante Legale della……….”.


16. Chiedete via fax l’accettazione dell’assunzione del rischio da parte della società emittente portando i riferimenti dell’Atto di Fidejussione e per conoscenza inviatelo anche alla Agenzia in Attività Finanziaria e/o al Mediatore Creditizio a cui vi siete rivolti.

GARANZIE PER CHI NON SI FIDA

Un mercato in piena evoluzione dove, il prodotto fidejussione, trova impiego nei settori più disparati e delle volte impensabili. Garantire e farsi garantire, significa diminuire ed assottigliare i pericoli che derivano dal rischio d’impresa. Insolvenze, mancate consegne, mancati recuperi, mancato termine dei lavori, lavori eseguiti non a regola d’arte, vizio occulto ed altri rischi, vengono garantiti dalle Polizze Fidejussorie. Ma, la garanzia non è la sola salvaguardia del rischio. Un’azione preventiva svolta dall’organo deliberante, svolge un’analisi dettagliata sui parametri patrimoniali, finanziaria e reddituali del Contraente/Coobbligato. Tramite questa valutazione e fattibilità, si può offrire al Beneficiario una prima risposta alle sue domande e perplessità: la tranquillità di avere un Cliente o un Coobbligato in grado di soddisfare ed adempiere alle promesse. Perché è sempre di promesse future che si parla, di mantenimento di impegni e di obbiettivi. Al contrario un rifiuto di emissione è già una risposta esaustiva a chi, dall’altro capo si deve impegnare. Carenze patrimoniali, finanziari e reddituali possono comunque essere colmate con una garanzia rilasciata da un terzo. Oggi, le società fidejubenti, sono molto attente al rilascio di Fidejussioni e Cauzioni, grazie anche all’accentuarsi del controllo di Banca D’Italia e all’introduzione del D. Lgs. 141/2010 nonché del D.M. 29/2009. Il loro screening sul Cliente/Contraente è approfondito ed è accompagnato da verifiche incrociate su banche dati di rischio. Una particolare attenzione giunge, in questo periodo, ai Consorzi Fidi, nel nostro mondo. Consorzi Fidi che oltre che al rilascio di garanzie volte a favorire i loro soci all’accesso del credito bancario oggi possono trovare impiego con rilascio di garanzie anche a favore dell’Amministrazione Finanziaria, ed ad altri soggetti privati.



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