ITALIANAFIDEJUSSIONI

PERSONE OLTRE UN MARCHIO

I fidejubenti (chi rilascia una fidejussione)

In Italia, l’attività per la prestazioni di fidejussioni, cauzioni e garanzie è riservata a società e strutture iscritte in appositi elenchi, gestiti da entità governative.

Nella fattispecie:

1.Banca D’Italia

2.IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni)

La prima, Banca D’Italia, è l’organo di controllo che vigila sulle società di emanazione finanziaria e bancaria, nonché Consorzi Fidi.

La seconda, IVASS , è l’organo di controllo che vigila su società di Assicurazione.

I rispettivi Albi ed Elenchi dei soggetti autorizzati al rilascio di fidejussioni, cauzioni e garanzie sono disponibili nei rispettivi siti:

1.www.bancaditalia.it Vigilanza

2.www.ivass.it Albo Imprese

Le fidejussioni e cauzioni sono rilasciate da Banche o da Intermediari Finanziari, mentre le garanzie sono emesse da Consorzi Fidi a favore delle Banche o Finanziarie e destinate a facilitare e agevolare l’accesso al credito dei propri soci.

Le Leggi in materia di fidejussioni in ambito Banca D’Italia:

A.Legge 385/93 T.U.B. Testo Unico Bancario

B.Legge 326/03 ex art. 13 Consorzi Fidi

C.D.Lgs. 29/2009

D.D.Lgs. 141/2010

E.D.Lgs. 169/2012

Le società fidejubenti, operano attraverso Leggi dello Stato italiano e con autorizzazioni rilasciate dalla Banca D’Italia o IVASS ed aventi determinate caratteristiche riferite al:

1.Capitale sociale 

2.Patrimonio netto

3.Volume di affari.

Nella fattispecie gli Intermediari Finanziari vengono iscritti e pubblicati in appositi elenchi (ex art. 106 e ex art. 107 del T.U.B. Lgs. 385/93) tenuti dalla Banca D’Italia. 

Gli elenchi, sono visibili, tramite consultazione Internet, nel sito principale della Banca D’Italia, www.bancaditalia.it cliccando su Vigilanza, Albi ed Elenchi Vigilanza, Intermediari Finanziari ed inserendo la ragione sociale o il numero dell’iscrizione dell’Intermediario ricercato.

Seguendo lo stesso tragitto alla voce Albi ed Elenchi Intermediari Finanziari ex art. 106 TUB e altri operatori, troverete tutti gli iscritti nell’Elenco Generale (106). Questi sono gli operatori nel settore finanziario.

Le società di Assicurazione sono visibili nel sito dell’IVASS www.ivass.it alla voce Albo Imprese.


Intermediari Finanziari ex art. 106

Intermediari Finanziari iscritti nell’Elenco Generale di cui ex art. 106 del T.U.B. Lgs. 385/93.

Secondo quanto stabilito dall’art. 106 della Legge 385/93 tutte le società per svolgere l'esercizio nei confronti del pubblico delle attività di assunzione di partecipazioni, di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, di prestazione di servizi di pagamento e di intermediazione in cambi devono essere iscritte in un apposito Elenco tenuto dall’UIC (Ufficio Italiano dei Cambi, soppresso in data 31/12/2007 e ruolo attualmente assorbito dalla Banca D’Italia). 

L’iscrizione a suddetto elenco comporta una serie di caratteristiche.


Intermediari Finanziari ex art. 107

Intermediari Finanziari iscritti nell’Elenco Speciale di cui ex art. 107 del T.U.B. Lgs. 385/93.

Sono Intermediari Finanziari, già presenti nell’elenco generale di cui all’art. 106, che vengono iscritti in un elenco denominato "Elenco Speciale" tenuto sempre da Banca D’Italia e, in possesso di requisiti, determinati da criteri oggettivi, riferibili all'attività svolta, alla dimensione e al rapporto tra indebitamento e patrimonio. Sono soggetti vigilati da Banca D’Italia.


Banche ed Istituti di Credito

Sono società o altre forme societarie, che svolgono attività bancaria ed emettono Fidejussioni e Garanzie a favore di terzi in base a dei criteri di valutazione riferiti alle condizioni finanziarie, patrimoniali e reddituali dei loro Clienti. Solitamente le banche ed istituti di credito non esaminano il rilascio di fidejussioni a soggetti non loro clienti.


Assicurazioni

Società di Assicurazione iscritte nell’elenco previsto dall’IVASS Sono società o altre forme societarie, che svolgono attività assicurativa ed emettono Fidejussioni e Garanzie a favore di terzi in base a dei criteri di valutazione riferiti alle condizioni finanziarie, patrimoniali e reddituali dei loro Clienti. Solitamente le società di assicurazione non esaminano il rilascio di fidejussioni a soggetti non loro clienti. 


Consorzi FIDI 

Consorzi Fidi iscritti nell’Elenco di cui ex art. 155 comma 4 del T.U.B. Lgs. 385/93. 

Con l’introduzione dell’art. 13 della Legge 326 del 24 Novembre 2003, vengono inserite le nuove regole che disciplinano l’attività dei Consorzi Fidi. 

 I Consorzio Fidi sono strutture mutualistiche e cooperativistiche, in varie forme societarie, che svolgono come attività, in via esclusiva, di "Garanzia Collettiva dei Fidi". 

Essi sono finalizzati a favorire finanziamenti ai loro soci da parte delle banche ed altri operatori nel settore finanziario. 

La norma che cambia. Con l'introduzione del D. Lgs. 141/2010 gli Intermediari Finanziari iscritti negli artt. 106 e 107 del T.U.B. D. Lgs. 385/93, subiscono un radicale cambiamento.


Avviso dell'11 Ottobre 2010 tratto da Sito delle Banca D'Italia


Decreto legislativo 13 agosto 2010 n. 141

Il 4 settembre 2010 è stato pubblicato il Decreto legislativo 13 agosto 2010 n. 141, attuativo della Direttiva comunitaria n. 48/2008, che riforma la disciplina del credito al consumo. 

Il decreto contiene una profonda rivisitazione della normativa relativa agli intermediari finanziari e agli altri operatori del settore finanziario i cui effetti si manifesteranno gradualmente secondo i termini e le modalità dettate dalle disposizioni transitorie. Le informazioni presenti su questo sito verranno via via aggiornate per tenere conto dei diversi contenuti della riforma, che necessiterà tra l’altro dell’emanazione di molteplici norme secondarie. Di seguito sono illustrati i principali effetti del provvedimento, distinti per tipologia di operatore.


Intermediari finanziari ex art. 106

Il decreto prevede l’istituzione di un albo unico degli intermediari finanziari che esercitano nei confronti del pubblico l’attività di concessione di finanziamento sotto qualsiasi forma e ne affida la tenuta alla Banca d’Italia. Gli intermediari finanziari che, alla data di entrata in vigore delle norme, risultino iscritti nell’elenco generale di cui all’articolo 106 o nell’elenco speciale di cui all’articolo 107 del Decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, possono continuare a operare per un periodo di 12 mesi successivi al completamento degli adempimenti richiesti per l’attuazione della riforma (cfr. art. 10 del D.lgs. 141/2010).


Intermediari finanziari ex art. 113

Ai sensi dell’art. 10, comma 7 del decreto, è abrogato l’elenco previsto dall’art. 113 del TUB e sono cancellati i soggetti ivi iscritti. Gli interventi tecnici necessari alla rimozione di tale elenco dal sito sono in corso.


Confidi (ex art. 155 comma 4)

Il decreto prevede l’istituzione di un nuovo elenco dei confidi, anche di secondo grado, che esercitano in via esclusiva l’attività di garanzia collettiva dei fidi, tenuto da un apposito Organismo. I confidi che, alla data di entrata in vigore delle norme, risultino iscritti nella apposita sezione di cui all’articolo 155, comma 4, del Decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, possono continuare a operare per un periodo di 12 mesi successivi al completamento degli adempimenti richiesti per l’attuazione della riforma (cfr. art. 10 del D.Lgs. 141/2010)


 Avviso Integrale 

GARANZIE PER CHI NON SI FIDA

Un mercato in piena evoluzione dove, il prodotto fidejussione, trova impiego nei settori più disparati e delle volte impensabili. Garantire e farsi garantire, significa diminuire ed assottigliare i pericoli che derivano dal rischio d’impresa. Insolvenze, mancate consegne, mancati recuperi, mancato termine dei lavori, lavori eseguiti non a regola d’arte, vizio occulto ed altri rischi, vengono garantiti dalle Polizze Fidejussorie. Ma, la garanzia non è la sola salvaguardia del rischio. Un’azione preventiva svolta dall’organo deliberante, svolge un’analisi dettagliata sui parametri patrimoniali, finanziaria e reddituali del Contraente/Coobbligato. Tramite questa valutazione e fattibilità, si può offrire al Beneficiario una prima risposta alle sue domande e perplessità: la tranquillità di avere un Cliente o un Coobbligato in grado di soddisfare ed adempiere alle promesse. Perché è sempre di promesse future che si parla, di mantenimento di impegni e di obbiettivi. Al contrario un rifiuto di emissione è già una risposta esaustiva a chi, dall’altro capo si deve impegnare. Carenze patrimoniali, finanziari e reddituali possono comunque essere colmate con una garanzia rilasciata da un terzo. Oggi, le società fidejubenti, sono molto attente al rilascio di Fidejussioni e Cauzioni, grazie anche all’accentuarsi del controllo di Banca D’Italia e all’introduzione del D. Lgs. 141/2010 nonché del D.M. 29/2009. Il loro screening sul Cliente/Contraente è approfondito ed è accompagnato da verifiche incrociate su banche dati di rischio. Una particolare attenzione giunge, in questo periodo, ai Consorzi Fidi, nel nostro mondo. Consorzi Fidi che oltre che al rilascio di garanzie volte a favorire i loro soci all’accesso del credito bancario oggi possono trovare impiego con rilascio di garanzie anche a favore dell’Amministrazione Finanziaria, ed ad altri soggetti privati.



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