ITALIANAFIDEJUSSIONI

PERSONE OLTRE UN MARCHIO

note alla fidejussione

La nostra esperienza nel settore delle Fidejussioni ci permette di offrire una breve lista di operazioni che si devono, a nostro avviso, effettuare, per scongiurare che gli Atti di Fidejussioni, rilasciati siano falsi o non riconosciuti e vengano successivamente invalidati. In particolare vogliamo dar seguito alle numerosissime telefonate ed EMail, che abbiamo ricevuto e con le quali ci vengono richieste informazioni sulla nostra attività di Mediatore Finanziario. Ecco di seguito, a nostro modesto parere le principali regole che dovete adottare in caso di richiesta di Atti di Fidejussioni.

Innanzitutto facciamo chiarezza sulle varie figure che intervengono quando vi rivolgete al sistema delle Fidejussioni:

DECRETO LEGISLATIVO 13 Agosto 2010, N. 141

Attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonché modifiche del titolo VI del testo unico bancario ( decreto legislativo n. 385 del 1993) in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. ( 10G0170) (GU n. 207 del 4-9-2010 – Suppl. Ordinario n. 212)

Titolo VI – Bis

Art. 128- sexies

a)Mediatori Creditizi, iscritti obbligatoriamente Albo OAM. Operano su mandato da parte del cliente.

Qualificazione dell’Attività svolta:

1.E' mediatore creditizio il soggetto che mette in relazione, anche attraverso attività di consulenza, banche o intermediari finanziari previsti dal titolo V con la potenziale clientela per la concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma.

2.L’esercizio professionale nei confronti del pubblico dell’attività di mediatore creditizio è riservato ai soggetti iscritti in un apposito elenco tenuto dall’Organismo previsto dall’art. 128- undicies.

3.Il mediatore creditizio può svolgere esclusivamente l’attività indicata al comma I nonché l’attività connesse e strumentali.

4.il mediatore creditizio svolge la propria attività senza essere legato as alcune delle parti da rapporti che possono compromettere l’indipendenza.

Art. 128- quater

b)Agenti in Attività Finanziaria, iscritti obbligatoriamente OAM. Operano su mandato delle compagnie emittenti l’Atto di Fidejussione.

Qualificazione dell’Attività svolta:

1.E' agente in attività finanziaria il soggetto che promuove e conclude contratti relativi alla concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma o alla prestazione di servizi di pagamento , su mandato diretto di intermediari finanziari previsti dal titolo V, istituti di pagamento o istituti di moneta elettronica. Gli agenti in attività finanziaria possono svolgere esclusivamente l’attività indicata nel presente comma, nonché attività connesse o strumentali.

2.L’esercizio professionale, nei confronti del pubblico dell’attività di agente in attività finanziaria è riservato ai soggetti iscritti in un apposito elenco tenuto dall’organismo previsto all’arti. 128- undicies.

3. Fermo restandola riserva di attività prevista dall’articolo 30 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e in deroga a quanto previsto al comma I, gli agenti in attività finanziaria possono svolgere attività di promozione e collocamento di contratti relativi a prodotti bancari su mandato diretto di banche ed a prodotti Bancoposta su mandato diretto di Poste Italiane S.pa.; tale attività dà titolo all’iscrizione nell’elenco previsto al comma 2, nel rispetto dei requisiti di cui all’articolo 128- quinquies.

4.Gli agenti in attività finanziaria svolgono la loro attività su mandato di un solo intermediario o di più intermediari appartenenti al medesimo gruppo. Nel caso in cui l’intermediario offra solo alcuni specifici prodotti o servizi, è tuttavia consentito all’agente, al fine di offrire l’intera gamma di prodotti o servizi, di assumere due ulteriori mandati.

5.Il mandante risponde solidamente dei danni causati dall’agente in attività finanziaria, anche se tali danni siano conseguenti a responsabilità accertata in sede penale.

6.Gli agenti che prestano esclusivamente i servizi di pagamento sono iscritti in una sezione speciale dell’elenco di cui al comma 2 quando ricorrono le condizione e i requisiti stabiliti con regolamento adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 3, legge 23 agosto 1988 n. 400, dal Ministro dell’economia e delle finanze, sentita Banca d’Italia. I requisiti tengono conto del tipo di attività svolta. Ai soggetti iscritti nella sezione speciale non si applica il comma 4.

7.La riserva di attività prevista nel presente articolo non si applica agli agenti che prestano servizi di pagamento per conto di istituti di moneta elettronica o istituti di pagamento comunitari.

8. I soggetti di cui alle lettere a) e b) del comma 2 dell’articolo 109 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, regolarmente iscritti nel Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi, possono promuovere e concludere contratti relativi alla concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma o alla prestazione di servizi di pagamento su mandato diretto di banche, intermediari finanziari previsti dal titolo V, istituti di pagamento o istituti di moneta elettronica, compagnie si assicurazione, senza che sia loro richiesta l’iscrizione nell’elenco tenuto dall’Organismo di cui all’articolo 128- octies. Essi sono tuttavia tenuti alla frequenza di un corso di aggiornamento professionale nelle materie rilevanti all’esercizio dell’agenzia in attività finanziaria della durata complessiva di venti ore per biennio realizzati secondo gli standard definiti dall’Organismo di cui all’articolo 128- undicies.

c)Fidejubente o Società Emittente l’Atto di Fidejussione:

Possono essere di varie tipologie: 

1)Intermediari Finanziari iscritti ex art. 106 T.U.B. Lgs. 385/93, 

2)Intermediari Finanziari iscritti ex art. 107 T.U.B. Lgs. 385/93, 

3)Banche Istituti di Credito, 

4)Consorzi Fidi iscritti in un'apposita sezione dell'elenco previsto dall'articolo 106, comma 1 (Lgs. 326 del 24/11/2003 art. 13 comma 37

5)Società di Assicurazione iscritte nel ramo cauzioni e fidejussioni iscritte nell'Albo tenuto dall'IVASS.

GARANZIE PER CHI NON SI FIDA

Un mercato in piena evoluzione dove, il prodotto fidejussione, trova impiego nei settori più disparati e delle volte impensabili. Garantire e farsi garantire, significa diminuire ed assottigliare i pericoli che derivano dal rischio d’impresa. Insolvenze, mancate consegne, mancati recuperi, mancato termine dei lavori, lavori eseguiti non a regola d’arte, vizio occulto ed altri rischi, vengono garantiti dalle Polizze Fidejussorie. Ma, la garanzia non è la sola salvaguardia del rischio. Un’azione preventiva svolta dall’organo deliberante, svolge un’analisi dettagliata sui parametri patrimoniali, finanziaria e reddituali del Contraente/Coobbligato. Tramite questa valutazione e fattibilità, si può offrire al Beneficiario una prima risposta alle sue domande e perplessità: la tranquillità di avere un Cliente o un Coobbligato in grado di soddisfare ed adempiere alle promesse. Perché è sempre di promesse future che si parla, di mantenimento di impegni e di obbiettivi. Al contrario un rifiuto di emissione è già una risposta esaustiva a chi, dall’altro capo si deve impegnare. Carenze patrimoniali, finanziari e reddituali possono comunque essere colmate con una garanzia rilasciata da un terzo. Oggi, le società fidejubenti, sono molto attente al rilascio di Fidejussioni e Cauzioni, grazie anche all’accentuarsi del controllo di Banca D’Italia e all’introduzione del D. Lgs. 141/2010 nonché del D.M. 29/2009. Il loro screening sul Cliente/Contraente è approfondito ed è accompagnato da verifiche incrociate su banche dati di rischio. Una particolare attenzione giunge, in questo periodo, ai Consorzi Fidi, nel nostro mondo. Consorzi Fidi che oltre che al rilascio di garanzie volte a favorire i loro soci all’accesso del credito bancario oggi possono trovare impiego con rilascio di garanzie anche a favore dell’Amministrazione Finanziaria, ed ad altri soggetti privati.



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