ITALIANAFIDEJUSSIONI

PERSONE OLTRE UN MARCHIO

professionisti

Nel mondo finanziario, si possono trovare figure professionali, le quali attraverso una serie di mandati e convenzioni, offrono consulenza specifica per l’individuazione di società o consorzi fidi disponibili al rilascio di Fidejussioni. 

Questi soggetti sono gli Intermediari del Credito meglio definiti in Mediatori Creditizi o Agenti in Attività Finanziaria

Le due attività vengono esercitate in base a quanto stabilito dalle Leggi emanate dallo Stato Italiano e sia il Mediatore che l’Agente sono iscritti in appositi Albi professionali pubblicati da Banca D’Italia. 

Mediatori ed Agenti svolgono la loro attività in tutte le forme previste per legge (ditte individuali, società, coop, ecc). 

Ad ognuno di essi viene assegnato un numero di iscrizione all’Albo. 

Il numero deve essere obbligatoriamente visibile in tutte le manifestazioni pubblicitarie. 

L’iscrizione all’Albo può essere verificata in qualsiasi momento dall’utente finale attraverso la consultazione del sito www.organismo-am.it o telefonando all'Organismo OAM in Roma, servizio Agenti e Mediatori.


Mediatori Creditizi

Sono soggetti giuridici con un capitale sociale minimo di € 120.000,00 iscritti obbligatoriamente nell’Albo tenuto dall’OAM (Organismo degli Agenti e Mediatori Creditizi). 

Operano su mandato da parte del Cliente. 

Qualificazione dell’Attività svolta

E' Mediatore creditizio il soggetto (nella forma di società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata o di società cooperativa) che mette in relazione, anche attraverso attività di consulenza, banche o intermediari finanziari con la potenziale clientela per la concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma.

Il Mediatore creditizio può svolgere esclusivamente l'attività suindicata nonché attività connesse o strumentali. Ai Mediatori creditizi e' invece vietato concludere contratti, nonché effettuare, per conto di banche o di intermediari finanziari, l'erogazione di finanziamenti e ogni forma di pagamento o di incasso di denaro contante, di altri mezzi di pagamento o di titoli di credito. 

I Mediatori creditizi possono raccogliere le richieste di finanziamento sottoscritte dai clienti, svolgere una prima istruttoria per conto dell'intermediario erogante e inoltrare tali richieste a quest'ultimo.


Agenti in Attività Finanziaria

Sono soggetti giuridici iscritti obbligatoriamente nell’Albo tenuto dall’OAM (Organismo degli Agenti e Mediatori Creditizi). 

Operano con mandato degli Intermediari Finanziari, Banche, Confidi (massimo 3 mandati).

Qualificazione dell’Attività svolta

E' Agente in attività finanziaria il soggetto che promuove e conclude contratti relativi alla concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma o alla prestazione di servizi di pagamento, su mandato diretto di intermediari finanziari, istituti di pagamento o istituti di moneta elettronica. 

Gli Agenti in attività finanziaria possono svolgere esclusivamente le attività appena indicate, nonché attività connesse o strumentali.

Fermo restando la riserva di attività fuori sede (prevista dall'articolo 30 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58), e in deroga a quanto sopra indicato, gli Agenti in attività finanziaria possono svolgere attività di promozione e collocamento di contratti relativi a prodotti bancari su mandato diretto di banche ed a prodotti di Bancoposta su mandato diretto di Poste Italiane S.p.A.


Note

Le Fidejussioni e Cauzioni di natura Assicurativa, vengono rilasciate da società di Assicurazione iscritte all’IVASS nel ramo cauzioni.

Vengono gestite in fase di richiesta e istruttoria direttamente da: Agenti e/o Broker Assicurativi iscritti negli Albi Professionali disposti per questa attività (RUI e Albo degli Agenti e Broker Assicurativi). 

Sia agli Agenti che ai Broker è consentito avvalersi, per la vendita dei prodotti fuori sede, di Intermediari Assicurativi, anche questi iscritti in IVASS in apposita sezione denominata E.


Soppressione dell’Albo dei Mediatori Creditizi e Agenti in Attività Finanziaria tenuto dall'UIC

L’Ufficio Italiano dei Cambi dal 1° gennaio 2008 l'Ufficio Italiano dei Cambi è soppresso e le sue funzioni sono esercitate dalla Banca d'Italia, che succede in tutti i diritti e rapporti giuridici di cui l'UIC è titolare (D. Lgs. 21/11/2007 n.231). 

L'attività di prevenzione e contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo internazionale verrà svolta, in piena autonomia e indipendenza, dall'Unità di Informazione Finanziaria (UIF) istituita presso la Banca d'Italia. Le altre funzioni istituzionali dell'Ufficio saranno svolte dalle corrispondenti strutture della Banca d'Italia e le relative informazioni saranno disponibili nelle sezioni del sito che trattano le rispettive materie. Per il tempo necessario alla completa integrazione dei due siti, al fine di garantire all'utenza una graduale transizione verso il nuovo assetto, le principali funzionalità del sito UIC sono accessibili da una specifica sezione del sito Banca d'Italia.


Soppressione dell’Albo dei Mediatori Creditizi e Agenti in Attività Finanziaria tenuto da Banca D’Italia

La Banca D’Italia, non è più il tenutario degli Albi dei Mediatori Creditizi e Agenti in Attività Finanziaria. Con l’attuazione del D. Lgs. 141/2010 dal 1° Novembre 2012, l’Albo dei Mediatori Creditizi e Agenti in Attività Finanziaria è stato trasferito all’OAM (Organismo degli Agenti in Attività Finanziaria e Mediatori Creditizi).

 D. Lgs. 141/2010 

Che cosè l'OAM (Tratto dal sito dell'OAM)

L’Organismo per la gestione degli elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi (denominato OAM), istituito con il decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 128-undecies TUB, è competente in via esclusiva ed autonoma alla gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi previsti dagli articoli 128 quater e 128 sexies del TUB e provvede ad esercitare le altre funzioni attribuitegli dalla legge.

 

L’OAM è un’associazione di natura privata con personalità giuridica, senza finalità di lucro, ed é dotato di autonomia finanziaria, organizzativa e statutaria.

 

Nell’ambito della propria autonomia finanziaria, l’OAM determina e riscuote i contributi e le somme dovute dagli iscritti negli elenchi degli agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi, nella misura, modalità e termini dallo stesso determinati al fine di garantire lo svolgimento delle proprie attività.

 

È dotato dei poteri sanzionatori necessari per lo svolgimento dei suoi compiti ed è a sua volta sottoposto alla vigilanza della Banca d’Italia, ai sensi dell'art. 128-ter decies TUB, alla quale trasmette entro il 31 gennaio di ogni anno una relazione dettagliata sull’attività svolta l’anno precedente e sul piano delle attività predisposto per l'anno in corso.

 

Il funzionamento dell’OAM è regolato dallo Statuto. I componenti dell’organo di gestione sono scelti all’interno delle categorie degli agenti in attività finanziaria, dei mediatori creditizi, delle banche, degli intermediari finanziari, degli istituti di pagamento e degli istituti di moneta elettronica, tra persone dotate di comprovata competenza in materie finanziarie, economiche e giuridiche nonché di caratteristiche di indipendenza tale da assicurarne l'autonomia di giudizio. I componenti del comitato di gestione devono inoltre possedere i requisiti di onorabilità previsti dalle disposizioni in materia di esponenti degli intermediari finanziari.

 

L’Organismo ha sede in Roma, Piazza Borghese n. 3 ed ha durata illimitata. Possono essere istituite sedi secondarie sul territorio nazionale, tenendo in considerazione il numero e la distribuzione geografica degli iscritti al fine di garantire la funzionalità e l'efficienza dell'azione dell'Organismo medesimo.

Nel dotare l'Organismo della necessaria autonomia giuridica, organizzativa e finanziaria, vengono assicurate una separazione di competenze e la collaborazione operativa, affinché siano valorizzati gli obiettivi di tutela del mercato e salvaguardata l'indipendenza delle funzioni.

 

Gli elenchi, con il passaggio da funzione pubblica a struttura privata, sono predisposti per dare pubblicità alle informazioni essenziali sugli agenti in attività finanziaria e sui mediatori creditizi svolgendo, tra le altre funzioni, quella di valutazione dei presupposti per l’iscrizione e la cancellazione dall’Albo nonché di assicurare le esigenze di tutela dei consumatori, garantendo la permanenza dei requisiti professionali e di onorabilità in regime di iscrizione.

 

Dal 1° luglio 2011,in adempimento della riforma del settore introdotta dal D.Lgs. 141/2010 e successive modifiche, sono cessate le iscrizioni negli albi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi tenuti dalla Banca d’Italia. Le iscrizioni riprenderanno all’avvio dell’operatività dell’Organismo al quale il decreto stesso ha attribuito il compito di tenuta dei nuovi elenchi.

GARANZIE PER CHI NON SI FIDA

Un mercato in piena evoluzione dove, il prodotto fidejussione, trova impiego nei settori più disparati e delle volte impensabili. Garantire e farsi garantire, significa diminuire ed assottigliare i pericoli che derivano dal rischio d’impresa. Insolvenze, mancate consegne, mancati recuperi, mancato termine dei lavori, lavori eseguiti non a regola d’arte, vizio occulto ed altri rischi, vengono garantiti dalle Polizze Fidejussorie. Ma, la garanzia non è la sola salvaguardia del rischio. Un’azione preventiva svolta dall’organo deliberante, svolge un’analisi dettagliata sui parametri patrimoniali, finanziaria e reddituali del Contraente/Coobbligato. Tramite questa valutazione e fattibilità, si può offrire al Beneficiario una prima risposta alle sue domande e perplessità: la tranquillità di avere un Cliente o un Coobbligato in grado di soddisfare ed adempiere alle promesse. Perché è sempre di promesse future che si parla, di mantenimento di impegni e di obbiettivi. Al contrario un rifiuto di emissione è già una risposta esaustiva a chi, dall’altro capo si deve impegnare. Carenze patrimoniali, finanziari e reddituali possono comunque essere colmate con una garanzia rilasciata da un terzo. Oggi, le società fidejubenti, sono molto attente al rilascio di Fidejussioni e Cauzioni, grazie anche all’accentuarsi del controllo di Banca D’Italia e all’introduzione del D. Lgs. 141/2010 nonché del D.M. 29/2009. Il loro screening sul Cliente/Contraente è approfondito ed è accompagnato da verifiche incrociate su banche dati di rischio. Una particolare attenzione giunge, in questo periodo, ai Consorzi Fidi, nel nostro mondo. Consorzi Fidi che oltre che al rilascio di garanzie volte a favorire i loro soci all’accesso del credito bancario oggi possono trovare impiego con rilascio di garanzie anche a favore dell’Amministrazione Finanziaria, ed ad altri soggetti privati.



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