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Le società fidejubenti, ovvero gli Intermediari Finanziari o società di Assicurazione, operano attraverso Leggi dello Stato italiano e con autorizzazione rilasciata dalla Banca D’Italia o ISVAP e con determinate caratteristiche riferite al capitale sociale, al patrimonio ed al volume di affari. Gli Intermediari Finanziari vengono iscritti e pubblicati in appositi elenchi (106 e 107) tenuti dalla Banca D’Italia. Gli elenchi, sono visibili, tramite consultazione Internet, nel sito principale della Banca D’Italia, www.bancaditalia.it cliccando su Vigilanza, Albi ed Elenchi Vigilanza, Intermediari ed inserendo la ragione sociale dell’intermediario ricercato troverete le società iscritte nell’Elenco Speciale (107) . Seguendo lo stesso tragitto alla voce Albi ed Elenchi Intermediari Finanziari ex art. 106 TUB e altri operatori, troverete tutti gli iscritti nell’Elenco Generale (106). Questi sono gli operatori nel settore finanziario. Le società di Assicurazione sono visibili nel sito dell’ISVAP www.isvap.it alla voce Albo Imprese. |
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Intermediari Finanziari ex art. 106 |
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Intermediari Finanziari iscritti nell’Elenco Generale di cui ex art. 106 del T.U.B. Lgs. 385/93.Secondo quanto stabilito dall’art. 106 della Legge 385/93 tutte le società per svolgere l'esercizio nei confronti del pubblico delle attività di assunzione di partecipazioni, di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, di prestazione di servizi di pagamento e di intermediazione in cambi devono essere iscritte in un apposito Elenco tenuto dall’UIC (Ufficio Italiano dei Cambi, soppresso in data 31/12/2007 e ruolo attualmente assorbito dalla Banca D’Italia). L’iscrizione a suddetto elenco comporta una serie di caratteristiche. |
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Intermediari Finanziari ex art. 107 |
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Intermediari Finanziari iscritti nell’Elenco Speciale di cui ex art. 107 del T.U.B. Lgs. 385/93.Sono Intermediari Finanziari, già presenti nell’elenco generale di cui all’art. 106, che vengono iscritti in un elenco denominato “Elenco Speciale” tenuto sempre da Banca D’Italia e, in possesso di requisiti, determinati da criteri oggettivi, riferibili all'attività svolta, alla dimensione e al rapporto tra indebitamento e patrimonio. Sono soggetti vigilati da Banca D’Italia. |
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Banche ed Istituti di Credito |
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Sono società o altre forme societarie, che svolgono attività bancaria ed emettono Fidejussioni e Garanzie a favore di terzi in base a dei criteri di valutazione riferiti alle condizioni finanziarie, patrimoniali e reddituali dei loro Clienti. Solitamente le banche ed istituti di credito non esaminano il rilascio di fidejussioni a soggetti non loro clienti. |
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Assicurazioni |
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Società di Assicurazione iscritte nell’elenco previsto dall’ISVAP Sono società o altre forme societarie, che svolgono attività assicurativa ed emettono Fidejussioni e Garanzie a favore di terzi in base a dei criteri di valutazione riferiti alle condizioni finanziarie, patrimoniali e reddituali dei loro Clienti. Solitamente le società di assicurazione non esaminano il rilascio di fidejussioni a soggetti non loro clienti. |
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Consorzi FIDI |
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Consorzi Fidi iscritti nell’Elenco Generale di cui ex art. 106 del T.U.B. Lgs. 385/93 Con l’introduzione dell’art. 13 della Legge 326 del 24 Novembre 2003, vengono inserite le nuove regole che disciplinano l’attività dei Consorzi Fidi. I Consorzio Fidi sono strutture mutualistiche e cooperativistiche, in varie forme societarie, che svolgono come attività, in via esclusiva, di “Garanzia Collettiva dei Fidi”. Essi sono finalizzati a favorire finanziamenti ai loro soci da parte delle banche ed altri operatori nel settore finanziario. |
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Un mercato in piena evoluzione dove, il prodotto fidejussione, trova impiego nei settori più disparati e delle volte impensabili. Garantire e farsi garantire, significa diminuire ed assottigliare i pericoli che derivano dal rischio d’impresa. Insolvenze, mancate consegne, mancati recuperi, mancato termine dei lavori, lavori eseguiti non a regola d’arte, vizio occulto ed altri rischi, vengono garantiti dalle Polizze Fidejussorie. Ma, la garanzia non è la sola salvaguardia del rischio. Un’azione preventiva svolta dall’organo deliberante, svolge un’analisi dettagliata sui parametri patrimoniali, finanziaria e reddituali del Contraente/Coobbligato. Tramite questa valutazione e fattibilità, si può offrire al Beneficiario una prima risposta alle sue domande e perplessità: la tranquillità di avere un Cliente o un Coobbligato in grado di soddisfare ed adempiere alle promesse. Perché è sempre di promesse future che si parla, di mantenimento di impegni e di obbiettivi. Al contrario un rifiuto di emissione è già una risposta esaustiva a chi, dall’altro capo si deve impegnare. Carenze patrimoniali, finanziari e reddituali possono comunque essere colmate con una garanzia rilasciata da un terzo. Oggi, le società finanziarie, sono molto attente al rilascio di Fidejussioni e Cauzioni, grazie anche all’accentuarsi del controllo di Banca D’Italia. Il loro screening sul Cliente/Contraente è approfondito ed è accompagnato da verifiche incrociate su banche dati. Una particolare attenzione giunge, in questo periodo, sull’ingresso dei CONFIDI, nel nostro mondo. Confidi che fino a ieri, rilasciavano garanzie a privati e solo per la concessione di crediti bancari. Oggi li troviamo presenti nel mercato delle garanzie a privati, grazie alla Finanziaria del 2008, nel rilascio di Polizze Fidejussorie a favore di Enti ed Amministrazione Finanziaria (Agenzia delle Entrate, Equitalia). |
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Qualità, Trasparenza, Assistenza, Informazione
